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Il Pulpito

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Per chi entra a visitare l’antica Basilica di Capaccio Vecchio, la prima cosa che colpisce il suo sguardo è il Pulpito marmoreo del XV sec; esso è posizionato entro la quinta arcata di destra della navata centrale.
Il predicatore vi accedeva, dalla parte posteriore di esso, tramite una scala lignea posizionata nella navata di destra della basilica.
Nelle solenni liturgie, da questo luogo veniva proclamato o cantato dal Diacono il Vangelo; in diverse circostanze di particolari solennità, veniva utilizzato anche da parte di predicatori chiamati apposta e di particolare erudizione.
Ogni cattedrale aveva il suo bel pulpito come ornamento particolare e come segno di prestigio e munificenza; normalmente era posizionato a metà della chiesa.
Parimenti, anche la nostra basilica di Capaccio Vecchio non è stata da meno realizzandone uno, non ligneo ma marmoreo e policromo, per interessamento dei suoi prelati; così si è potuto tramandare ai posteri e con orgoglio, questa stupenda opera d’arte.
Era il luogo, come si è detto, dal quale si proclamava la Parola di Dio e alla quale faceva seguito l’omelia o la predica, specialmente nei giorni di solennità liturgiche; lo si utilizzava anche per predicazioni di quaresimali o panegirici in onore dei santi patroni.
I fedeli, con sedie o sgabelli ( a volte portati da casa ) si disponevano intorno al pulpito per poter meglio ascoltare la predicazione.
Il sacro ministro infatti, così posizionato in alto, non solo aveva sotto il suo sguardo tutti i fedeli presenti in chiesa ma la sua parola veniva più facilmente ascoltata e compresa da essi, malgrado l’assenza dei sistemi di amplificazione e di microfoni, arredi questi, oggi molto diffusi in tutti i luoghi di culto.
Questo pulpito, nella parte inferiore presenta un altro piccolo vano con due ingressi uno frontale e l’altro laterale entrambi terminanti in alto con eleganti archi a tutto sesto; le parti iniziali di essi poggiavano su elegantissime colonnine; materiale questo, proveniente (probabilmente) dalla zona dell’antica Paestum.
Questo vano inferiore del pulpito, è anche decorato con pregiatissimi affreschi: sulla parete di sinistra si ammira S. Biagio seduto in trono, rivestito di abiti pontificali e benedicente; nelle altre sue pareti, sono raffigurate invece scene del suo martirio e di miracoli a lui attribuiti.
In alto, sotto l’arco di destra, c’è un bellissimo volto del Cristo simile al volto che appare nella Sacra Sindone; segno questo della diffusione della venerazione del sacro volto portato nel meridione d’Italia dai monaci basiliani provenienti a loro volta dall’Oriente, in seguito alla lotta iconoclasta che infieriva nelle loro terre.
Tutta la volta a crociera di questo abitacolo inferiore, risulta finemente affrescata con colori vivacissimi e con disegni quasi arabeschi.