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La Statua Lignea

MadonnaDelgranatoRifatta nel 1921 come copia di quella antica, bruciata in un incendio fortuito del 1918, necessitava di un ulteriore restauro. Negli anni ‘70- ‘80 fu asportato con furto sacrilego la statua del bambinello in mano alla Madonna.
Si intervenne, allora, con un restauro di circostanza, utilizzando una testa d’angelo per realizzare un nuovo bambinello con carton gesso. Con questo “restauro” frettoloso, la statua della Madonna del Granato fece il suo ingresso nel suo Santuario, il 23 marzo 1991, (data della riapertura al culto del vetusto tempio dopo decenni di restauro). Nel 1994 ottenni il permesso da parte dei superiori maggiori di intervenire su questa statua con un restauro radicale e particolareggiato.
Con alcuni collaboratori del Santuario portammo la venerata immagine nei laboratori artistici di Ortisei (BZ) in Val Gardena, dove il maestro scultore Herbert Prinoth scolpì il nuovo Bambinello, addolcì il volto della Madonna e ripristinò, nelle parti mancanti, il rivestimento in foglie d’oro zecchino della Statua.