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L’Abside

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In fondo all’abside della navata centrale, si staglia, imponente, una stupenda monofora ugualmente  del XV sec.
 E’ posizionata  ad oriente ed inonda di luce e di calore tutta la basilica; il fatto che sia posizionata ad oriente, non è occasionale, perché è un riferimento personale a Cristo; Lui infatti è il sole che sorge, che viene dall’alto, per illuminare tutti coloro che giacciono nelle tenebre dell’errore e del peccato.  
Nel maggio del 1710, dopo i grandi restauri voluti dal Vescovo di Capaccio Mons. Francesco De Nicolai, si volle inserire la statua lignea della Madonna del Granato del XIV secolo, in alto, nel bel mezzo dell’abside centrale; in questo modo, si esaltava certamente l’immagine della Madonna che dall’alto guardava e benediceva i suoi devoti, ma veniva anche ad oscurarsi l’intera basilica. 
Il giorno della riapertura al Culto dell’antica basilica di Capaccio Vecchio ( 23 marzo 1991 ) fu deciso, da parte della soprintendenza di Salerno di non posizionare più in questo luogo la statua della Madonna perché, come per il passato, la luce tornasse a inondare la basilica.
 Questa monofora però appariva del tutto sguarnita; unico ornamento: una semplice finestra con vetri da camera … ben poca cosa per questo monumento del xv secolo.
 Al riguardo, si era venuto a creare un contenzioso tra i responsabili delle belle arti e i devoti della Madonna del granato; i primi per rispettare i riferimenti architettonici della basilica  volevano lasciare  completamente libera la monofora ( ad onor del vero va detto che, anche dal punto di vista liturgico non era accettabile che si riponesse di nuovo la statua nella monofora ).
Invece i sentimenti dei devoti che nel rispetto dei loro antenati che avevano visto sempre troneggiare la Madonna del Granato dall’alto dell’altar maggiore, volevano che la si posizionasse di nuovo al centro di essa.
Fu così che per salvare e rispettare le varie proposte: artistiche, liturgiche, devozionali, il monaco Carmelitano, custode del Santuario, pensò di inserire al centro della monofora grande una vetrata artistica dedicata alla Madonna con i richiami della immacolata ( La luna sotto i suoi piedi ) e dell’Assunta ( La vergine che sale nei cieli ).
Da questa vetrata artistica, da me denominata: “Maria Trasparenza di Dio”, entra quel sole che inonda e riscalda, con tutta la sua luce e il suo calore, come per il passato, l’intera basilica.
 In questo modo, Cristo:  il vero “Sole che sorge” torna a rischiarare e illuminare tutti coloro che sono nelle tenebre e contemporaneamente i devoti che entrano nel Santuario del Granato, possono ugualmente, a prima vista, ammirare il bel volto dell’ Assunta che li accoglie dall’alto.
La statua lignea, rispettando l’antica consuetudine, fu incastonata invece, in una apposita nicchia già affrescata nei secoli precedenti e che è situata al centro della piccola abside di destra ( già nel xv secolo, infatti, era posizionata qui l’icona mariana ).